domenica 8 giugno 2008

CAMPO DI BOVES 17-20 LUGLIO 2008



Durante il coordinamento non siamo riusciti a dedicare tempo alla presentazione del campo di Boves, che sempre di più sta diventando un punto di riferimento per la rete di Libera Piemonte.
Inserisco una parte della presentazione del campo:
Padroni a casa nostra!
L’Italia è un sacchetto di biglie e la tenuta democratica resa possibile dalla Costituzione è come la retina che racchiude le biglie: se la rete si spezza, le biglie colorate possono rotolare via…

La metafora del sacchetto di biglie è quella che abbiamo iniziato ad usare un anno fa, come punto di partenza per parlare dello stato della democrazia in Italia: a 150 anni dall’unità d’Italia, gli italiani devono ancora farsi, le forze centrifughe del nostro paese sono numerose e potenti, vi è il rischio di rottura dell’unità, di impossibilità di tenuta delle diversità, di impossibilità di convivenza di identità differenti, tanto diverse che rischiano di sfondare la democrazia. I processi di inclusione ed esclusione, le dinamiche di integrazione, sono oggi ancora in via di definizione; la costruzione delle identità è in atto, così come la possibilità che possano convivere identità anche molto differenti è oggetto di un patto che va definito e negoziato. La dialettica della non-violenza è un’opzione di questa convivenza, ma non l’unica.
In un paese in cui i dati delle ultime elezioni parlano chiaro del bisogno di un’identità che semplifica e che definisce i confini, vorremmo partire dall’espressione provocatoria “Padroni a casa nostra”, per chiederci quale sia il suo senso.
I termini e i concetti intorno a cui si costruisce uno slogan come questo, sono ambigui e diversamente interpretabili; l’”essere padrone”, la casa, il noi, possono assumere significati anche molto diversi a seconda di quale senso si dia al concetto di identità (singolare o plurale) e di quali valori siano posti al centro.
Come movimento, non possiamo infatti non interrogarci sulle vicende politiche di questi mesi, sulla situazione politica dell’Italia del 2008. Le scelte di voto o non voto, sottendono un’ispirazione politica e culturale interessante per chi, come noi, si occupa di educazione alla politica e alla cittadinanza. Vorremmo allora tentare di comprendere quali siano i bisogni, i desideri, le paure e le speranze che hanno mosso e muovono gli italiani oggi.

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